lunedì 24 febbraio 2014

can cha abbaia



Ci sono rimasto male, ma non che mi aspettassi qualcosa di diverso, sia chiaro.
C'è un limite a tutto comunque e il povero Pippo dilaniato dal dubbio oltre a diventare succulenta materia per sindrome da crocerossina, ha messo la firma per la fine inesorabile della credibilità sulla sua area di rappresentanza. Perché ad un certo punto non fai fesso più nessuno: solo noia, come ha scritto un caro amico mio. Con questo aspetto che ammicca hey girl, sono un tipo tranquillo, mi faccio le canne ma poi alla mamma dice (e non mente) nooo, ne ho fumata una sola ma senza aspirare.
Io invece penso che per il PD l'avere simpatie per Ciavti sia un modo come un altro per raccattare qualche voto che ragionevolmente fuggirebbe altrove e il povero Pippo al gioco si presta benissimo. Anzi il sospetto è che proprio gli piaccia giocarlo.

Errata corrige: la fine della credibilità di qualcuno o di qualcosa in Italia non esiste.
Lo slogan comunque era questo: cambiare le cose cambiandole. Sapevatelo.

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