venerdì 20 febbraio 2015



Su ieri sera: Riccardo Falcinelli mi è piaciuto molto, nessuna verità preconfezionata in tasca, tesi e risposte sempre al centro del problema. Silvia Bencivelli, benché brava, un po' meno: fa leggermente la parte di quella che. Che Insomma.
Sul design del resto è molto difficile stare alla larga da estetiche ed ambienti mentali creativo-fighetti puliti ma spettinati e le barbe di ora e molto molto less is more. E speculiamoci pure sopra, perché no.
Ma mai come ieri sera ho voluto bene a Jamie Reid, l'uomo che senza saperne troppo e con due ideucce a bassissimo costo ha cambiato l'estetica moderna dal finire del '900 ad oggi, su una lunga strada che passa da Raymond Pettibon ed arriva fino a David Carson e forse (forse) anche a Stefan Sagmeister. Per dirne qualcuno. Io mi sento di appartenere più a questa cosa qua.
Mi piace il Design? Si, ma mi frega anche un cazzo. Mi piace il cinema di Herzog perché è sempre mischiato con il fango, non so se sono riuscito a spiegarmi bene.

2 commenti:

  1. Che parte "faceva" la Bencivelli?

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    1. Ecco la parte: https://www.youtube.com/watch?v=am9EK2_8QBw.
      La cosa che mi ha colpito è che manca completamente di accento (al contrario del suo grandissimo direttore di rete). Nota: la Bencivelli l'ho trovata brava: sta sempre a risistemarsi il ciuffo ma il suo mestiere lo sa fare.

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